giovedì 30 luglio 2015

un giorno credi

tu corri.
dice, in che senso?
beh, nel senso che ti piace correre. ci vai grosso modo tutte le mattine.
oddio non proprio tutte-tuttissime perché ci sono le trasferte di lavoro, poi certi giorni sei stanco e non ti va di alzarti alle cinque e allora quando suona la sveglia ti giri dall'altra parte...
però in linea di massima ci vai spesso.
e col tempo ti attrezzi con tutti gli ammenicoli che ti possono servire. cardio, tutine attillate che fanno molto runner, aggeggi che emettono strani bip mentre corri e che non capisci a cosa servono ma ti senti figo lo stesso... tutto il pacco insomma.
e alla fine decidi di fare il salto di qualità e prenderti delle scarpe buone. ma buone-buone.
roba seria.
e capisci subito che porcocane dovevi farlo prima perché correre d'un tratto diventa un'esperienza completamente diversa. sparisce qualsiasi fastidio ai tendini e alle ginocchia. guadagni persino qualche minuto sul tuo giro classico da sei chilometri.
e poi succede.
una domenica mattina sei li che ti godi il fresco sul terrazzo con addosso ancora la maglietta sudata quando l'occhio ti cade sulle scarpe e vedi due buchi in corrispondenza dei tuoi alluci.
panico.
le scarpe hanno solo sei mesi.
fai un calcolo rapido "sei km al giorno per una media di 3-4 uscite a settimana fanno una ventina di km a settimana. per sei mesi diciamo un totale di cinquecento chilometri.
mica posso buttare un paio di asics che costano quello che costano dopo solo cinquecento chilometri!!!"
e allora inizi a lambiccarti il cervello per trovare una soluzione.
passano giorni amari e notti insonni. ore davanti allo schermo. consultazioni febbrili di tutti i siti di running che conosci. finché riesci ad approdare su un sito tedesco che vende questi triangolini di stoffa da applicare sul buco e che promettono risultati miracolosi e durata infinita della scarpa rammendata.
respiri.
sorridi.
clicchi.
compri.
improvvisamente ti sembra che l'aria abbia una qualità migliore, che il cielo sia più azzurro e che tutti i problemi dell'umanità (dalla fame nel mondo fino a gigi d'alessio) siano destinati a risolversi nelle prossime quarantotto ore.
orgoglioso scrivi a tua moglie. racconti l'accaduto. spieghi l'acquisto. anticipi le sue obiezioni "certo la spedizione è un po' cara, ma del resto vengono dalla germania...."
la risposta ti fa fare due passi indietro nella scala evolutiva, piazzandoti sul ramo da cui i tuoi pro-pro-progenitori erano scesi quattro milioni di anni fa:
"ma questi sono i triangolini che si usano per rinforzare le cuciture degli spacchi dei vestiti, li trovi in qualsiasi merceria e te li tirano dietro".

#perchénessunomidicemainiente?

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