mercoledì 31 marzo 2010

notti alternative


ieri sono stato per quasi tutta la serata abbracciato a fulvio: ben piazzato, circa 50 anni, baffi a manubrio.
mentre un suo amico di cui non ricordo il nome continuava a infilarmi una mano tra le gambe.
...ma non è il risultato di una nuova inclinazione sessuale: ieri sono stato al mio primo allenamento con i "coyote", gli over 35 del rugby cernusco.
la cosa è andata più o meno così...
ritrovo alle 20.30
tenuta della squadra: scarpe a 13 tacchetti intercambiabili; doppio strato di maglie (termiche e protettive); paradenti; caschetto.
tenuta del sottoscritto: maglia aziendale di quando lavoravo in monster con logo stampato; pantaloncini decathlon da 5 euro di 3 misure più larghi; calza polpaccina; scarpa da corsa in tela.
dice "ma te giochi così?"
dico "si ma sai, io sono venuto più che altro per prova... mai giocato... accompagno lui (indicando andrea, il mio amico che è stato per diversi anni capitano del gubbio finché non lo hanno cacciato per eccesso di crudeltà in campo)"
dice "vabbè..."
arriva il coach, e già dal pronti-via si capisce che qualcosina non andrà secondo i (miei) piani.
a forza di "su quelle gambe! allungate il passo! chi cazzo vi ha detto di fermarvi!" e "fatemi altre 10 flessioni!" dopo mezz'ora sono bello sudato e ho capito che se piove e ci sono 4 gradi sopra lo zero fanno molto comodo sia le maglie termiche che i tacchetti sotto le scarpe, altrimenti pattini come un'anatra sul ghiaccio e finisci regolarmente col culo per terra zuppo di fango bagnato. ah! e per inciso, quando ti passano sopra le scarpe di tela coi tacchetti... SI SENTE!!!
fortuna che il coach mette fine alla tortura con un "giochiamo al tocco. 6 contro 5 che lui non sa giocare" (immaginate a chi si riferisse, vero?).
prima che me ne accorgo c'e' gente che corre da tutte le parti e io fermo in mezzo che non capisco una mazza, tra la pioggia che viene giù, il fatto che sono senza occhiali e il fango che ha formato uno strato semi-solido davanti agli occhi.
quando capisco che il gioco è una specie di "acchiapparella" o se preferite "ce l'hai" per omoni attempati, la partitella è già finita.
"bene" mi dico "una doccia mi serve proprio"
"bene" dice l'allenatore "una partita contro la prima squadra vi serve proprio".
dice "tu! (io) visto che non sai fare un cazzo vai avanti a spingere. sei pilone"
dico "bene, grazie" e cerco qualcuno che mi spieghi che cosa esattamente ci si aspetta da un pilone.
e qui entra in gioco fulvio (pilone di centro) che mi spiega come mi devo legare e come devo ingaggiare la mischia, mentre la seconda linea mi infila la mano tra le gambe, per fortuna ancorandosi saldamente alla maglia.
fare il pilone in teoria non è difficile.
in pratica il lavoro mi è stato reso un pochino più arduo da alcuni fattori quali:
- il peso (circa 120kg) del mio opponente
- il fatto che mentre lui era piantato sulle gambe e se la rideva io mulinavo le gambe come will coyote solo per restare fermo, senza un minimo di grip sul terreno
- i circa 17 anni di differenza tra me e lui che si sentono non poco sulla schiena
il momento clou è stato quando, non so perché o come, mi sono trovato la palla in mano con tutta la squadra che gridava "vai!" e io sono andato.
per la precisione sono andato con la spalla sinistra contro il diaframma di uno della prima squadra che ha emesso un "ooofff" inquietante ma non si è scomposto più di tanto.
poi la cosa è diventata un po' confusa.
quando l'ultimo dei circa dieci simpatici ragazzoni che avevo addosso (tra avversari e compagni di squadra) si è rialzato il gioco era fermo e hanno chiamato un'altra mischia. e io di nuovo a pilonare, o come cacchio si dice.
alle 22.30 abbiamo deciso di averne prese abbastanza.
il coach ci chiama a raccolta, dice due parole in generale e poi mi guarda da dietro le lenti spesse
"tu!"
dico "lo so, mi levo dalle palle vero?"
dice "tu inizia a venire che sono sempre più di 100 kg da spostare e ci fanno comodo"
è la prima volta che un allenatore non mi dice che devo perdere peso. gli avrei chiesto di sposarmi!
martedi si replica, però prima passo alla decathlon per le scarpe!!!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

SEI UN GRANDE!!!
Consentimi un filino d'invidia...

coolbag

Filippo ha detto...

:)
devo ammetterlo: non pensavo che rotolarsi nel fango con altri 29 energumeni potesse essere tanto divertente!